Glossario
Un percorso tra i termini che raccontano la cultura, le tecnologie e la visione sistemica di Simbiosi. Ogni voce collega a concetti e soluzioni che trasformano innovazione, ambiente e impresa in un unico ecosistema.
ADAM & EVA
ADAM & EVA è la piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata da Simbiosi per raccogliere, analizzare e valorizzare i dati provenienti dagli impianti, con l’obiettivo di migliorarne in modo continuo prestazioni, affidabilità ed efficienza.
È il sistema che trasforma il dato grezzo in conoscenza operativa, rendendo intelligenti le tecnologie Simbiosi e permettendogli di adattarsi dinamicamente alle condizioni di funzionamento reali.
ADAM è il modulo di analisi e apprendimento: utilizza algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning per interpretare i dati storici e in tempo reale, individuare correlazioni, ottimizzare i parametri di esercizio e supportare le decisioni operative.
EVA è il livello che garantisce la qualità del dato: raccoglie, valida e struttura le informazioni provenienti dai sensori e dagli impianti, assicurando che le analisi siano affidabili e coerenti.
All’interno di ADAM & EVA trova spazio anche il modulo di Failure Prediction, che consente di anticipare possibili guasti o degradamenti delle prestazioni prima che si manifestino.
Grazie all’analisi predittiva dei dati, il sistema è in grado di segnalare anomalie latenti, riducendo fermi impianto non programmati, costi di manutenzione e rischi operativi.
Il passaggio dalla manutenzione reattiva a quella predittiva rappresenta uno dei principali vantaggi concreti dell’intelligenza artificiale applicata agli impianti.
Nei progetti Simbiosi, ADAM & EVA è l’elemento che connette e governa le diverse soluzioni tecnologiche – dai recuperi termici alla cogenerazione, fino alle soluzioni per la valorizzazione degli scarti – trasformandole in elementi coordinati per entrare in un ecosistema capace di evolvere nel tempo verso livelli sempre più elevati di efficienza, sostenibilità e resilienza.
Agrivoltaico flottante
L’agrivoltaico flottante è una declinazione innovativa dell’agrivoltaico che prevede l’installazione dei moduli fotovoltaici su piattaforme galleggianti, in bacini idrici o aree umide. Questa configurazione permette di generare energia rinnovabile senza occupare suolo agricolo, contribuendo allo stesso tempo a ridurre l’evaporazione dell’acqua e a mitigare le temperature delle superfici.
Nei progetti Simbiosi, l’agrivoltaico flottante si inserisce in una visione di integrazione virtuosa tra natura e industria, dove la tecnologia diventa strumento di rigenerazione ambientale e di ottimizzazione delle risorse. Un esempio concreto di questa tecnologia si può rintracciare nell’esperienza sviluppata per Fedegari Group, dove un impianto agrivoltaico flottante su oltre dodici ettari di area umida produce energia pulita e favorisce la biodiversità.
Un modello che dimostra come, anche attraverso l’uso intelligente dell’acqua, sia possibile costruire territori resilienti e in equilibrio tra innovazione e natura, secondo la logica delle Nature-Based Solutions (NBS) e delle Smart Land.
Antifragilità
L’antifragilità è la capacità di un sistema non solo di resistere agli shock, ma di migliorare grazie al cambiamento, all’incertezza e agli eventi imprevisti.
A differenza della resilienza, che punta a tornare allo stato iniziale dopo una crisi, l’antifragilità descrive sistemi che evolvono, apprendono e si rafforzano proprio quando vengono messi alla prova.
Applicata ai sistemi produttivi e ai territori, l’antifragilità significa progettare impianti, processi e infrastrutture capaci di adattarsi a scenari variabili: fluttuazioni dei costi energetici, cambiamenti climatici, stress sulle risorse naturali o discontinuità delle filiere.
In questo contesto, diversificazione delle fonti energetiche, recupero delle risorse, digitalizzazione e integrazione tra tecnologie diventano leve strategiche.
Nei progetti Simbiosi, l’antifragilità si traduce in soluzioni che non dipendono da un’unica risorsa o da un solo schema operativo, ma che combinano energia, dati, natura e territorio in modo dinamico.
È un approccio che rende imprese e territori più autonomi, capaci di reagire ai cambiamenti e, soprattutto, di trasformarli in opportunità di crescita sostenibile.
Biochar
Il biochar è un materiale solido ad alto contenuto di carbonio ottenuto dalla trasformazione termochimica di biomasse di origine organica, attraverso processi come la pirolisi in assenza di ossigeno. Il risultato è una sostanza stabile e porosa, progettata per durare nel tempo, che consente il sequestro del carbonio e il miglioramento delle caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche del suolo.
Grazie alla sua struttura, il biochar aumenta la capacità di ritenzione idrica, migliora la fertilità dei terreni e favorisce lo sviluppo della microfauna del suolo. Allo stesso tempo, la sua elevata stabilità rende il biochar un efficace carbon sink: il carbonio contenuto nella biomassa viene sequestrato nel suolo per periodi molto lunghi, contribuendo in modo concreto alle strategie di rimozione del carbonio e alla mitigazione del cambiamento climatico.
Nei progetti Simbiosi, il biochar si inserisce in una visione di gestione circolare delle risorse, strettamente collegata ai processi di valorizzazione degli scarti organici. In particolare, il biochar può integrarsi con le tecnologie della NR Family, che recuperano energia e nutrienti dalla materia organica attraverso la digestione anaerobica. In questo contesto, il biochar rappresenta un ulteriore passo di valorizzazione della biomassa, capace di restituire al suolo materia stabile e funzionale.
Inserito all’interno di percorsi di rigenerazione territoriale e pensando in termini di Nature-Based Solutions, il biochar diventa uno strumento concreto per migliorare la salute dei suoli, aumentare la resilienza degli ecosistemi e generare benefici ambientali misurabili nel tempo.
Un esempio di come la gestione consapevole della materia organica possa produrre valore non solo agricolo, ma anche climatico e territoriale.
Biodiversità
La biodiversità indica la varietà di tutte le forme di vita presenti in un determinato ambiente, dalle specie vegetali e animali fino ai microrganismi, in relazione tra loro e con gli habitat che li connettono. Questa ricchezza biologica è fondamentale per mantenere in equilibrio gli ecosistemi, perché le diverse specie contribuiscono a funzioni essenziali come la purificazione dell’acqua, la regolazione del clima, l’impollinazione e la rigenerazione del suolo.
In un mondo in rapido cambiamento, la biodiversità è al centro di strategie globali e nazionali per lo sviluppo sostenibile e per affrontare sfide come il cambiamento climatico e la sicurezza delle risorse naturali (acqua, suolo, nutrienti).
Nei progetti Simbiosi, la biodiversità è vista come una risorsa attiva che può essere rafforzata e valorizzata. Interventi quali le Nature-Based Solutions (NBS) – come le zone umide, le fasce tampone naturali, i margini ambientali o i sistemi di fitodepurazione naturale – favoriscono l’arricchimento della diversità negli habitat, aumentano la resilienza degli ecosistemi e migliorano la qualità di acqua, suolo e aria, creando benefici sia per la natura sia per le attività umane. La presenza di aree ad alto tasso di biodiversità è infatti associata a una maggiore capacità di adattarsi a eventi climatici estremi, di contrastare processi di degrado del suolo e di mitigare rischi idrici, offrendo al contempo spazi che supportano la vitalità biologica e la qualità della vita delle comunità circostanti.
All’interno di un modello di Smart Land come quello di Simbiosi, la biodiversità diventa un indicatore di salute territoriale: territori progettati per favorire la circolarità delle risorse e il recupero degli scarti non solo riducono l’impatto ambientale, ma rigenerano la vita biologica locale, trasformando un vincolo, come la perdita di biodiversità, in un’opportunità di sviluppo sostenibile condiviso.
Cogenerazione (CHP)
La cogenerazione (che si può trovare indicata anche con l’acronimo CHP, che sta per Combined Heat and Power) è una soluzione energetica che consente di produrre contemporaneamente energia elettrica ed energia termica a partire da un’unica fonte primaria.
Rispetto alla produzione separata delle due forme di energia, la cogenerazione permette di raggiungere rendimenti complessivi molto più elevati, riducendo le perdite e ottimizzando l’utilizzo della risorsa energetica.
Questa tecnologia è particolarmente adatta a contesti industriali e produttivi con un fabbisogno costante di elettricità e calore, dove il recupero dell’energia termica diventa un fattore chiave per migliorare l’efficienza complessiva dell’impianto e contenere i costi operativi. Il calore recuperato può essere utilizzato direttamente nei processi produttivi o per altri usi interni allo stabilimento, trasformando una dispersione in una risorsa strategica.
La soluzione di cogenerazione Simbiosi, basata su AI-Coge, integra l’impianto con la piattaforma digitale modulare di raccolta ed elaborazione dati assistita da algoritmi proprietari di intelligenza artificiale ADAM & EVA, che raccoglie e analizza in continuo i dati di funzionamento. Grazie a questo livello di controllo intelligente, l’impianto è in grado di adattare la produzione energetica alle reali esigenze operative, ottimizzando le prestazioni, prevenendo inefficienze e migliorando l’affidabilità nel tempo.
Inserita all’interno di progetti più ampi di efficientamento energetico e di evoluzione verso modelli di Smart Land, la cogenerazione diventa una leva strategica per ridurre l’impatto ambientale delle attività produttive e rafforzarne la competitività, trasformando l’energia in una risorsa gestita in modo consapevole e dinamico.
Decarbonizzazione
La decarbonizzazione è il processo di riduzione progressiva delle emissioni di anidride carbonica e di altri gas climalteranti associate alle attività produttive, energetiche e industriali. È uno degli assi portanti della transizione ecologica e mira a disaccoppiare lo sviluppo economico dall’uso intensivo di fonti fossili, attraverso un uso più efficiente dell’energia, l’impiego di fonti rinnovabili e una gestione più consapevole delle risorse.
In ambito industriale, la decarbonizzazione coincide con un percorso strutturato che combina più leve: efficientamento energetico, recupero dei flussi di calore, produzione energetica ad alta efficienza come cogenerazione e trigenerazione, integrazione di soluzioni rinnovabili e riduzione degli sprechi lungo l’intero ciclo produttivo. L’obiettivo non è solo abbattere le emissioni dirette, ma ripensare i processi in chiave sistemica.
Nei progetti Simbiosi, la decarbonizzazione è un risultato che emerge da una gestione integrata delle risorse. Attraverso l’ottimizzazione dei processi e l’uso intelligente dei dati raccolti ed elaborati con la tecnologia proprietaria di ADAM & EVA, le emissioni vengono ridotte intervenendo sulle cause strutturali, oltre che sugli effetti.
Inserita all’interno di percorsi di trasformazione dei territori in Smart Land, la decarbonizzazione assume una dimensione territoriale: le emissioni evitate da un processo possono tradursi in benefici per altri, mentre lo sviluppo di Nature-Based Solutions (NBS) contribuisce a rafforzare il bilancio climatico complessivo.
Un approccio che consente alle imprese di ridurre l’impronta carbonica migliorando al tempo stesso competitività, resilienza e sostenibilità di lungo periodo.
Disaccoppiamento territoriale
Il disaccoppiamento territoriale descrive una disconnessione crescente tra sistemi urbani e territori rurali e periurbani.
Da un lato, le grandi città attraggono sempre più popolazione, concentrando una quantità crescente di consumi, capitali ed energia; dall’altro, molte aree esterne ai centri urbani si riempiono di funzioni ad alta intensità (agroindustria, logistica, utilities energetiche e idriche, trattamento rifiuti, data center, poli industriali), mentre al contempo si svuotano di spazi residenziali e dei servizi.
Per sostenere questa, che viene chiamata “metropolizzazione”, si spostano continuamente risorse, energia, materie prime e alimenti tra questi due poli.
Il risultato è un divario strutturale crescente tra luoghi di consumo e luoghi di produzione. Si tratta di un meccanismo che, nel medio-lungo periodo, oltre a essere costoso, si rivela fragile, perché aumenta dipendenze e inefficienze sistemiche invece di ridurle.
Nei progetti Simbiosi, la risposta a questo disaccoppiamento passa dall’inversione del paradigma e dall’impegno a costruire contesti e strutture di cooperazione territoriale: mettere in connessione aziende, utilities e infrastrutture con il territorio in cui operano, così da moltiplicare la resa complessiva rispetto al solo efficientamento “interno” alla singola realtà.
Questo approccio viene supportato da strumenti come il machine learning, la simulazione tramite Digital Twin e da soluzioni che abilitano interconnessioni, per realizzare Nature-Based Solutions.
In questa prospettiva, le Smart Land rappresentano territori progettati come ecosistemi cooperativi, dove natura, industria e tecnologia operano insieme per ridurre sprechi, aumentare valore e migliorare la resilienza del territorio.
Economia circolare
L’economia circolare è un modello di produzione e consumo che punta a ridurre al minimo sprechi ed emissioni, mantenendo nel ciclo risorse, materiali ed energia il più a lungo possibile. Al posto della logica lineare “produco-consumo-smaltisco”, l’economia circolare valorizza il recupero, la rigenerazione e il riutilizzo, ispirandosi ai cicli naturali.
Attraverso l’applicazione del modello registrato Re.S.Co.®, Simbiosi è in grado di gestire tutte le risorse – energia, acqua, materiali, suolo e biodiversità – in modo integrato, per trasformare in valore anche gli scarti e i sottoprodotti: le tecnologie della NR Family permettono di recuperare nutrienti ed energia dagli scarti organici, mentre sistemi di raccolta e analisi dei dati e monitoraggio come ADAM & EVA permettono di ottimizzare il funzionamento in tempo reale e di gestire al meglio l’impiego delle risorse.
All’interno della visione di Smart Land, la circolarità diventa un principio operativo: ogni flusso può essere reintegrato nel sistema, riducendo l’impatto ambientale e generando benefici duraturi per i soggetti coinvolti e per il territorio.
Energy Pipeline System
Energy Pipeline System (EPS) è una rete di teleriscaldamento e teleraffrescamento dotata di tecnologia brevettata da Simbiosi, pensata per distribuire energia termica in modo efficiente e sostenibile.
A differenza dei sistemi tradizionali, EPS consente di gestire contemporaneamente riscaldamento e raffrescamento, grazie a una rete di tubazioni che trasporta fluidi termovettori alimentati da fonti rinnovabili e dal recupero di calore da processi industriali o da acque naturali come falde, laghi o mare.
Il sistema si basa su pompe di calore ad alta efficienza, recuperatori termici e una rete di distribuzione intelligente e digitale, capace di ottimizzare i flussi energetici in base alla domanda reale. Questo approccio garantisce risparmio energetico, riduzione delle emissioni e maggiore flessibilità operativa.
Grazie alla sua struttura espandibile, EPS può connettere più realtà presenti nello stesso territorio: industrie, edifici pubblici, residenze. È quindi una tecnologia abilitante per la Smart Land, dove produzione e consumo di energia termica si integrano in un ecosistema cooperativo.
In coerenza con il modello Re.S.Co.® registrato da Simbiosi, EPS rappresenta un elemento che permette di trasformare l’energia dispersa in risorsa condivisa.
Gassificazione
La gassificazione è un processo termochimico che trasforma materiali organici o residui ad alto contenuto di carbonio – come biomasse o scarti – in un gas combustibile, chiamato syngas. Il processo avviene ad alte temperature e in condizioni di ossigeno controllate, permettendo di produrre energia in modo più efficiente e pulito rispetto alla combustione diretta.
Nei progetti Simbiosi, la gassificazione è una tecnologia strategica per valorizzare scarti organici e residui non trattabili con altri metodi, generando syngas, biochar e in alcuni casi idrogeno rinnovabile. Integrata con sistemi come la digestione anaerobica e le tecnologie della NR Family, permette di chiudere il ciclo della materia in ottica di economia circolare, valorizzando la sostenibilità.
Grazie al suo potenziale di carbon removal e di produzione energetica locale, la gassificazione rappresenta uno degli strumenti chiave per costruire territori resilienti e a basse emissioni, in linea con il modello di Smart Land promosso da Simbiosi.
Impianto agrivoltaico
Un impianto agrivoltaico è un impianto fotovoltaico progettato per garantire la continuità delle attività colturali e pastorali nel sito in cui viene installato.
Non si tratta, quindi, di una semplice collocazione di moduli fotovoltaici in area agricola, ma di una soluzione che integra produzione di energia e attività agricole, preservando la funzione primaria del suolo.
La definizione di impianto agrivoltaico è stata chiarita dal legislatore italiano con il D.L. 175/2025, che ha colmato un precedente vuoto normativo specificando che, per assicurare la continuità delle attività agricole, l’impianto può prevedere moduli collocati in posizione elevata da terra, sistemi di rotazione e l’impiego di strumenti di agricoltura digitale e di precisione.
L’obiettivo è favorire una reale integrazione tra coltivazione e produzione energetica, evitando conflitti d’uso del suolo.
Con lo stesso intervento normativo è stato inoltre precisato che, nelle aree agricole, la realizzazione di impianti agrivoltaici è sempre consentita, riconoscendo questa tipologia di impianto come uno strumento coerente con la tutela del territorio e con le esigenze del settore primario.
Nei progetti Simbiosi, l’impianto agrivoltaico si inserisce come una delle possibili soluzioni per accompagnare l’evoluzione dei territori verso modelli più resilienti e sostenibili, in cui energia, agricoltura e gestione delle risorse dialogano in modo equilibrato.
Un approccio che guarda alla produzione energetica non come fine a sé stessa, ma come parte di un sistema più ampio, capace di generare valore ambientale, economico e sociale.
Nature-Based Solutions (NBS)
Le Nature-Based Solutions (NBS) sono interventi ispirati ai processi naturali, progettati per affrontare sfide ambientali, sociali ed economiche in modo integrato.
Esse si basano sulla capacità degli ecosistemi naturali di fornire servizi essenziali – come la regolazione del ciclo dell’acqua, la mitigazione climatica, la tutela della biodiversità e la rigenerazione del suolo – offrendo soluzioni efficaci e durature a problemi complessi.
A differenza degli approcci puramente infrastrutturali o tecnologici, le NBS valorizzano la natura come alleata dei sistemi produttivi e dei territori, integrando elementi naturali e artificiali in un equilibrio funzionale.
Zone umide, corridoi ecologici, rinaturalizzazioni e sistemi di fitodepurazione sono esempi di come i processi naturali possano diventare parte attiva delle strategie di adattamento e mitigazione.
Nei progetti Simbiosi, le Nature-Based Solutions rappresentano una componente chiave di una visione sistemica del territorio.
Le nostre NBS sono molto di più che interventi compensativi o accessori: si tratta di infrastrutture ambientali capaci di generare benefici concreti, come il miglioramento della qualità dell’acqua, l’incremento della biodiversità, la riduzione degli impatti ambientali e la creazione di valore per il contesto produttivo e territoriale.
Inserite all’interno di percorsi di creazione delle Smart Land, le Nature-Based Solutions di Simbiosi dialogano con tecnologie energetiche, sistemi di recupero delle risorse e piattaforme digitali, contribuendo a costruire ecosistemi resilienti e antifragili. Un approccio che dimostra come la natura, se progettata e gestita in modo consapevole, possa diventare una leva strategica per la sostenibilità e lo sviluppo dei territori.
Re.S.Co.® – Resources Service Company
Re.S.Co.® è l’acronimo di Resources Service Company e identifica un modello, registrato da Simbiosi, che propone un’evoluzione del concetto di servizio applicato alle attività produttive.
Il riferimento più immediato è quello alle ESCO (Energy Service Company), ma il perimetro di intervento è più ampio e sistemico: se le prime si concentrano principalmente sull’energia, le Re.S.Co.® considerano tutte le risorse coinvolte in un processo produttivo, quindi oltre all’energia anche acqua, suolo, materiali, flussi di scarto e biodiversità.
Questo cambio di prospettiva consente di osservare l’attività industriale nel suo insieme e nel suo rapporto con il territorio, aprendo a opportunità di ottimizzazione che non emergono da un’analisi limitata a un singolo fattore.
Nel modello Re.S.Co.®, Simbiosi affianca le imprese in un percorso di valorizzazione delle risorse basato sulla produzione sostenibile e sulla circolarità.
Il modello può essere applicato sia a progetti che nascono da zero, sia a contesti esistenti in cui è necessario intervenire tramite retrofit o revamping degli impianti, integrando soluzioni nuove con infrastrutture già operative.
La riduzione degli sprechi e il miglior utilizzo delle risorse generano benefici economici diretti, ma anche effetti positivi sul piano ambientale e territoriale, in coerenza con una visione di Smart Land.
Quando le opportunità individuate lo richiedono e l’impresa non desidera investire direttamente, Simbiosi può affiancare al proprio know-how e alle proprie tecnologie anche risorse finanziarie proprie, anticipando l’investimento e rientrando nel tempo attraverso canoni di servizio. Questo meccanismo consente di attivare progetti altrimenti difficili da realizzare, mantenendo allineati interessi, risultati e benefici nel lungo periodo.
Smart Land
Smart Land è un modello di sviluppo territoriale teorizzato da Simbiosi che supera la visione tradizionale dell’area produttiva come sistema isolato. In una Smart Land, imprese, infrastrutture, risorse naturali e comunità locali vengono considerati parti di un unico ecosistema, interconnesso e capace di generare valore condiviso.
A differenza di approcci focalizzati su singoli impianti o su singole tecnologie, la Smart Land guarda al territorio nel suo insieme, valorizzando i flussi di energia, acqua, materiali e dati che lo attraversano. Scarti, sottoprodotti e calore in eccesso possono diventare risorse per altri processi produttivi o per il contesto circostante, attivando meccanismi di simbiosi industriale e di circolarità reale secondo il modello di Re.S.Co.®.
Nel modello di Smart Land proposto da Simbiosi, la tecnologia è parte integrante di una visione sistemica del territorio: soluzioni energetiche, sistemi di recupero delle risorse, Nature-Based Solutions e piattaforme digitali vengono progettati e messi in relazione tra loro per costruire ecosistemi efficienti, antifragili e capaci di generare valore nel tempo.
Quello di Smart Land è un approccio applicabile a contesti reali, sia in progetti che nascono da zero sia in territori già industrializzati. È un percorso evolutivo che rende imprese e territori più resilienti, competitivi e capaci di affrontare le sfide della transizione ecologica trasformandole in opportunità di sviluppo sostenibile.
Trigenerazione
La trigenerazione è una soluzione energetica evoluta che consente di produrre simultaneamente energia elettrica, energia termica ed energia frigorifera a partire da un’unica fonte primaria.
Rispetto ai sistemi tradizionali, la trigenerazione permette di massimizzare l’efficienza complessiva dell’impianto, riducendo sprechi energetici ed emissioni e garantendo una maggiore stabilità dei costi nel tempo.
Questa tecnologia è particolarmente indicata per contesti industriali e produttivi caratterizzati da un fabbisogno continuo e combinato di elettricità, calore e freddo, come i settori alimentare, farmaceutico e manifatturiero. Il recupero del calore, che nei sistemi convenzionali verrebbe disperso, diventa così una risorsa strategica anche per la produzione di energia frigorifera, migliorando ulteriormente il bilancio energetico complessivo.
La soluzione di trigenerazione Simbiosi, basata su AI-Trige, integra la tecnologia impiantistica con sistemi avanzati di controllo e intelligenza artificiale. Grazie all’ottimizzazione continua delle prestazioni, AI-Trige consente di adattare il funzionamento dell’impianto alle reali esigenze operative, aumentando l’efficienza, riducendo i consumi e migliorando l’affidabilità nel tempo.
Inserita all’interno di progetti più ampi di Smart Land e di gestione integrata delle risorse, la trigenerazione diventa non solo una scelta tecnologica, ma una leva strategica per accompagnare imprese e territori verso modelli produttivi più sostenibili, antifragili e competitivi.
